Instabilità Cronica della Spalla: Cause, Tecniche Chirurgiche e Recupero

Cos’è l’instabilità della spalla

L’instabilità cronica della spalla è una condizione in cui la testa dell’omero tende a fuoriuscire dalla sua sede naturale nella scapola (la glena), provocando episodi di lussazione o sublussazione ripetuti.
È frequente nei pazienti giovani, sportivi e iperlassi, e può ridurre la forza e la fiducia nei movimenti.

Anatomia e stabilità

La spalla è un’articolazione “a palla e incavo” formata da:

  • Omero (testa omerale)
  • Scapola (glena)
  • Clavicola

La stabilità è garantita da:

  • la capsula articolare e i legamenti gleno-omerali,
  • il labbro glenoideo, che aumenta la profondità della glena,
  • muscoli della cuffia dei rotatori e del cingolo scapolare, che stabilizzano dinamicamente la spalla.

Cause più comuni

  1. Traumi o lussazioni sportive → con lesione di Bankart e possibile difetto osseo (lesione di Hill-Sachs).
  2. Iperlassità articolare → legamenti troppo elastici che rendono la spalla instabile anche senza trauma.
  3. Microtraumi ripetuti → sport overhead (nuoto, tennis, pallavolo) o lavori con gesti ripetitivi sopra la testa.

Diagnosi e ISI Score

Oltre all’esame clinico e all’imaging (RX, RM, TAC 3D), il ISI Score – Instability Severity Index Score (Balg & Boileau, 2007) permette di stimare il rischio di recidiva dopo riparazione artroscopica e orientare la scelta terapeutica.

Fattore di rischio Punteggio
Età < 20 anni +2
Attività sportiva competitiva +2
Sport di contatto o overhead (rugby, pallavolo, tennis, ecc.) +1
Iperlassità articolare +1
Lesione Hill-Sachs visibile in ER1 +2
Perdita ossea glenoidea (inverted pear) +2

Totale massimo: 10 punti

Interpretazione

  • 0–3 punti → basso rischio: indicata capsuloplastica artroscopica
  • 4–6 punti → rischio moderato: considerare remplissage o bone block artroscopico
  • >6 punti → alto rischio: preferibile Latarjet o altra procedura ossea

L’ISI Score è oggi parte integrante della decisione pre-operatoria personalizzata, insieme all’analisi del “glenoid track” e del tipo di lesione Hill-Sachs (on-track / off-track).

Trattamento dell’instabilità di spalla

1. Approccio conservativo

  • Fisioterapia specifica: rinforzo di cuffia e muscoli scapolari
  • Esercizi di controllo neuromuscolare
  • Modifica delle attività che aggravano l’instabilità
  • Farmaci antinfiammatori (FANS) in caso di dolore

-Indicato in pazienti senza perdita ossea e con iperlassità generalizzata.
-Se dopo 3–6 mesi i sintomi persistono, è consigliato un approccio chirurgico.

 

2. Chirurgia artroscopica della spalla

Le tecniche moderne permettono una riparazione anatomica mini-invasiva, con ritorno rapido allo sport e basse complicanze.

TECNICA INDICAZIONI PRINCIPALI RISCHIO MEDIO DI RECIDIVA NOTE OPERATIVE
Capsuloplastica artroscopica (Bankart repair) Instabilità anteriore senza difetti ossei significativi, ISI ≤ 3 10–15 % Riparazione del labbro glenoideo e retensionamento capsulare
Capsuloplastica + Remplissage Lesione Hill-Sachs “off-track” con perdita glenoidea < 15 %, ISI 4-6 5–8 % “Riempimento” del difetto omerale con tendine dell’infraspinato e capsula posteriore
Bone Block artroscopico Perdita ossea glenoidea > 15–20 %, fallimento di precedenti stabilizzazioni 3–6 % Ricostruzione del bordo anteriore della glena con innesto osseo autologo o sintetico
Latarjet (open o artroscopico) Grave perdita ossea (> 20 %) o ISI > 6, atleti da contatto 1–3 % Trasferimento della coracoide sulla glena con effetto “osseo + muscolare” stabilizzante

Il Remplissage negli atleti di alto livello

Il Remplissage, introdotto da Wolf e perfezionato da Purchase, rappresenta oggi una delle opzioni più efficaci per lesioni di Hill-Sachs “engaging”.

Lo studio di Novi & Nicoletti (Osteology, 2022) ha confermato che:

  • il remplissage riduce drasticamente le recidive anche in sportivi agonisti e overhead;
  • la perdita di rotazione esterna è minima e non compromette la performance;
  • nei lanciatori professionisti, la scelta tra remplissage e Latarjet va individualizzata secondo ampiezza del difetto e ISI score;
  • il ritorno allo sport avviene mediamente in 4–6 mesi, con tasso di recidiva < 10 %.

Riabilitazione post-operatoria

Una riabilitazione mirata è fondamentale per consolidare la stabilità e prevenire recidive.

Fase 1 – Protezione e mobilità passiva (0-4 settimane)

  • Tutore in abduzione 15–20°.
  • Mobilizzazioni passive limitate (flessione ≤ 90°, rotazione esterna ≤ 20°).
  • Esercizi isometrici scapolari e mobilità di gomito e polso.
    🎯 Obiettivo: proteggere la sutura capsulo-labrale e mantenere la mobilità di base.

 

Fase 2 – Mobilità attiva assistita e controllo scapolare (4-8 settimane)

  • Graduale recupero della flessione e rotazione.
  • Rinforzo leggero della cuffia con elastici.
  • Lavoro propriocettivo su superfici instabili.
    🎯 Obiettivo: ripristinare il controllo dinamico e ridurre rigidità.

 

Fase 3 – Rinforzo progressivo e stabilità funzionale (8-16 settimane)

  • Esercizi di forza concentrica/eccentrica.
  • Allenamento del ritmo scapolo-omerale.
  • Test di simmetria e resistenza rispetto all’arto sano.
    🎯 Obiettivo: recupero completo di forza e coordinazione.

 

Fase 4 – Ritorno allo sport (16-24 settimane)

  • Allenamento specifico per gesto atletico (lancio, nuoto, contatto).
  • Test funzionali (Rowe, ASES, Constant, RTP Index).
  • Ripresa completa in 5-6 mesi nei pazienti non professionisti; 3-4 mesi nei casi selezionati con ottima compliance.
    🎯 Obiettivo: piena stabilità, assenza di dolore, fiducia nel gesto.

FAQ — Domande frequenti dei pazienti

1Qual è la tecnica più stabile?
Le procedure ossee (Latarjet, bone block) garantiscono la massima stabilità (recidiva < 3 %) ma sono più invasive.
Il remplissage artroscopico offre eccellente equilibrio tra stabilità e mobilità, ideale per sportivi e pazienti giovani.
2Quanto dura la riabilitazione?
In media 5-6 mesi per tornare alle attività sportive.
3Il rischio di recidiva dopo chirurgia?
- Capsuloplastica: ≈ 12 % - Capsuloplastica + Remplissage: ≈ 6 % - Bone Block: ≈ 4 % - Latarjet: ≈ 2 %

Bibliografia essenziale

  1. Novi M., Nicoletti S. The Remplissage Technique for Hill–Sachs Lesions in Competitive Athletes. Osteology 2022; 2:152-160.
  2. Balg F., Boileau P. The Instability Severity Index Score. J Bone Joint Surg Br. 2007.
  3. Bauer S. et al. Current concepts in chronic traumatic anterior shoulder instability. EFORT Open Rev 2023.
  4. Di Giacomo G. et al. Arthroscopic Latarjet procedure: clinical results and considerations. Arthroscopy 2022.
  5. Lafosse L. et al. Arthroscopic bone block and remplissage techniques for shoulder instability. J Shoulder Elbow Surg 2021.
  6. Boileau P. et al. Remplissage and capsuloplasty for engaging Hill-Sachs lesions. Orthop Clin N Am 2019.
  7. Yang J.S. et al. Remplissage versus modified Latarjet for off-track Hill-Sachs lesions. Am J Sports Med 2018.

Dr. Simone Nicoletti

A cura del